La mia grande avventura, estate 2018.

Balene per me, video per tutti.

Era l’estate del 2018, me ne ricordo come fosse adesso.
Cosa non abbiamo visto, raga.

Questo video è il diario di andata e ritorno di una grande avventura, roba d’altri tempi. Di quando dicisi, dopo tante immagini e fantasticherie, di imbarcarmi finalmente con i due armigeri genovesi della mia banda, Giovanni Stimamiglio e Tristan Martinelli, a caccia di balene nel golfo del Tigullio. Pronti a tutto. Rock’n’roll.

Il video di Filippo Tommasoli è oggi in esclusiva sul portale KeepOnLive, con intervista di Gino Pira.

CREDITI

Video di Filippo Tommasoli, maggio 2018.
Produzione: Tommasoli Visual Factory http://www.tommasolivisualfactory.com
L’Appeso Videoproduzione http://www.lappesoproduzione.it

Grazie speciale: Luisa e Jacco; Massi Masaniello; Gregorio Giannotta, AnimArs laboratorio d’arte, Genova.

Parole e Musica Giovanni Succi
Arrangiato e prodotto da Ivan A. Rossi
Registrato e mixato da Ivan A. Rossi al Greenfog Studio (GE) e all’8brr.rec Studio (MI). Grazie speciale al Greenfog studio per le riprese su nastro.

Giovanni Succi: basso, voce
Tristan Martinelli: piano, wurlitzer, percussioni, claps, cori
Giovanni Stimamiglio: batteria e percussioni, claps, cori
Ivan A. Rossi: samples, sintetizzatori, string machine

TESTO: BALENE PER ME (Giovanni Succi)

Quella era un’estate estate, quando era infinita.
Quella era un’estate estate, quando era una vita.
Quella era un’estate estate, quando era infinita. Quella era un’estate estate, che se c’è tutta l’estate e non se ne vede la fine… Ho così tanto di quel tempo da morire.

Ora è il lampo di un cerino nella notte, non esiste.
Come le balene per me che non le ho mai viste, tranne finte.
E sto navigando cieco, senza stelle fisse.
Nel mio mare amaro ma non sono manco triste.

Nel mio mare amaro… Uh uh…

Era un bel salto trasognato in un bel buio traforato di lucciole e lucine.
Era il mistero delle correnti fredde che sbanfano le muffe su dalle cantine.
Eran pomeriggi immensi a spartire netti i nostri chiaroscuri… e a scolpire smorfie chiuse in faccia alle bambine che saluti…

Quella era un’estate estate, quando era infinita.
Quella era un’estate estate, quando era una vita. Sì.
Ora che ne è. Che ne è, che ne è…

Dell’estate piena nel mio bicchiere, delle balene nel mio mare ma vere, che ne è…Dell’estate piena nel mio bicchiere, delle balene nel mio mare ma vere…
Sai che c’è, parte un bel flashback.

Chiudono i cancelli alle scuole mandano al rallentatore mesi su quei calendari appesi giù nelle cucine odorose, hanno nomi giganti che sembrano anni: giugno, luglio, agosto e settembre, epoche pachidermiche lente ed intense… Che ne è. Dell’estate per me.

Dell’estate piena nel mio bicchiere,
delle balene nel mio mare ma vere, che ne è…
Dell’estate piena nel mio bicchiere,
delle balene nel mio mare ma vere…
Che non le ho mai viste, tranne finte.
Nel mio mare amaro ma non sono manco triste.

Vieni a farti un giro nel mio mare amaro,
come aperitivo abbiamo un uragano e del rosé…
Ok, balene per me.

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