Molto mi piace.

Molto mi piace la lieta stagione di primavera che fa spuntare foglie e fiori, e mi piace quand’odo la festa degli uccelli che fan risuonare il loro canto per il bosco,

e mi piace quando vedo su nei prati tende e padiglioni rizzati, ed ho grande allegrezza quando per la campagna vedo a schiera cavalieri e cavalli armati.

E mi piace quando i cavalieri mettono in fuga le genti con ogni loro roba, e mi piace quando vedo dietro a loro gran numero d’armati avanzar tutti insieme, e mi compiaccio nel mio cuore quando vedo assediar forti castelli e i baluardi rovinati in breccia, e vedo l’esercito sul vallo che tutto intorno è cinto di fossati con fitte palizzate di robuste palanche.

E mi piace quando vedo che il signore è il primo all’assalto,  a cavallo, armato, senza paura, che ai suoi infonde coraggio con gagliardo valore; e poi ch’è ingaggiata la mischia, ciascuno dev’essere pronto volonteroso a seguirlo, ché mai nessuno è avuto in pregio se molti colpi non ha dato o preso.

Mazze ferrate e brandi, elmi variopinti, scudi forare e fracassare vedremo al primo scontrarsi e più vassalli insieme colpire, onde erreranno sbandati i cavalli dei feriti e dei morti.

E quando sarà entrato nella mischia, ogni uomo d’alto sangue non pensi che a mozzare teste e braccia: meglio morto che vivo e sconfitto.

Io vi dico che non mi dà tanto gusto mangiare, bere o dormire, come quand’odo gridare «all’assalto» da ambo le parti, e i cavalli nitrire sciolti per l’ombra, e odo gridare: «aiuto, aiuto!»

E vedo cader nei fossati umili e grandi, tra l’erbe, e vedo i morti che attraverso il petto  hanno tronconi di lancia con i vessilli in cima.

Baroni, indebitavi, date a pegno castelli, borgate e città, piuttosto che cessare di farvi la guerra l’un l’altro.

Giullare, vattene presto volonteroso al Signor Sì-e-No (Riccardo Cuor di Leone, ndr), e digli che troppo sta in pace.

 

Bertran de Born (1140 circa – ante 1215) trovatore guerriero, barone occitano.
Testo originale in lingua d’oc, trad. it. di A. Roncaglia, ammodernamenti miei.

Pippone letterario.

Fulgido esempio di letteratura medievale e di vero senso del concetto di nobiltà di sangue. Questo era il mondo quando venne al mondo un tale di nome Alighieri Dante (un mezzo secolo dopo, che è come dire, coetanei..). Raffinatissimo uomo d’arme e di lettere. Il Barone Bertrand come ve lo immaginate vestito, mentre semina il suo inchiostro sulle carte, con la cuffia da notte e le pantofoline a punta? La guerra era il suo rock’n’roll. Fine del pippone, veniamo a noi.

Mi piace.

Quanto tempo raga, e quanto mi piace, pure a me. Arriva la primavera e molto mi piace ripartire in tour fino all’estate. Altro che picche e spade, a noi ci son toccate le chitarre. Ma meno male.

Nuovo singolo in uscita.

Domani sarò al GreenFog di Genova con Ivan Rossi e tutta la banda a registrare un nuovo singolo, un pezzaccio fresco fresco, ottimo per un’estate CON GHIACCIO e non vedo l’ora di farvelo assaggiare.

La sparo. In un universo parallelo potrebbe essere il tormentone delle spiaggie. Tranky gente… Come sempre ne verrò in niente, ma che bello che è. Come per Bertrand De Born. A proposito, giusto per non lasciarvi nel dubbio: alla fine ce l’ha poi fatta a morire. Si è divertito un sacco.

Rock’n’roll, meno male.

Vincere o perdere, uccidere, essere uccisi (beccati su Spotify la mia “Primavera del sangue” dei Bachi Da Pietra): solo dettagli nel gioco delle parti, nella giostra primaverile delle morti e delle rinascite, entrate, uscite. Profitti e perdite (ragioneria docet). Ma dov’è la mischia, che mi butto. Come Giovanni Stimamiglio in un lago ghiacciato notturno o Tristan Martinelli sotto il banco di un bar. Ok, sorry, inside jokes… Alla fine è soltanto rock’n’roll e – ammettiamolo – ci va di lusso.

Ecco le prime prossime date:

14 aprile @ TPO, Bologna, FESTA PANICO
30 aprile @ BLOOM, Mezzago
26 maggio @ MIAMI Festival, Segrate, Milano

Se molto vi piace, o anche solo un po’, ditelo a Facebook e statevene aggiornati.

P.S.

Ma che pirla, non vi ho detto del passaggio a Radio 1 Rai Stereonotte e di quanto è squisita Silva Boschero e di un sacco di altre cose, ma va be’. Esistono i podcast apposta per i pigri come me.

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Giovanni Succi Con Ghiaccio dal vivo a Radio 1 Rai Stereonotte (podcast).

P.P.S.

Tra un pezzo e l’atro esce la storia dell’Amaro Succi e varie vicende…  E sì, pure con Silvia si è poi finiti a parlare di letteratura, tra le altre cose, ed è stato molto divertente. O almeno: molto mi piace.

Dillo che ti piace pure a te: https://www.facebook.com/giovannisucci/

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