Oggi di qui passa il Giro.

Uscita ieri in free download sul sito RollingStone.it una mia canzone lunga 8 minuti dedicata ad una rotonda del traffico in periferia di Alessandria. Molto radiofonico, commenterebbero gli addetti ai lavori. In effetti sì.

Esce in occasione del 100° Giro d’Italia che si corre quest’anno. Se vi va di farvi una bella pedalata, la trovate da oggi (5 maggio 2017) su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Weezer  iTunes ecc.).

Sul sito de La Tempesta Dischi trovate l’illustrazione di Davide Toffolo in 100 copie limitate, non una di più, che vi consiglio di tramandare ai nipoti: così che anche loro possano un giorno dire “mio nonno..”.

Ringrazio la fotografa Giulia Gatti per l’ottimo scatto e Gianfranco Bergamasco, che ci ha ospitati nella sua mitica officina in via Tripoli a Nizza Monferrato. Lì, in un angolo, era ancora appesa una locandine del 17 maggio 2013: esattamente il giorno in cui scrissi questo pezzo.

“IL GIRO”

17 maggio 2013. Tredicesima tappa del Giro d’Italia, Busseto – Cherasco.

Fuori dai palazzi, fuori dal villaggio, la grande rotonda del traffico si sta popolando. L’erbaccia è rasata, sole, vento. Intanto. Arrivano a piedi, ci si piazzano intorno, alcuni all’interno. Lenti, in attesa. Mani in tasca, cappellini, visiera. Perché oggi, di qui, passa il Giro.

Oggi, di qui, passa il Giro. Non ne so niente; ma mio nonno quand’ero bambino non se ne perdeva uno. Esultava incitando la tele e poi rimaneva sognante, credo avrebbe voluto essere là. Chissà dove e chissà se l’ha mai visto passare. Mi diceva di Bartali e Coppi… Erano uomini. Poi il Giro l’ho perso tutta la vita. E oggi, di qui, passa il Giro.

Scopro adesso che all’una è qui sotto che passa la tredicesima tappa, appena fuori Alessandria, alla rotonda là in fondo. Fuori dai palazzi, fuori dal villaggio, alla grande rotonda del traffico che si sta popolando. Controllo sul sito, mi scarico la app, ormai son preso. Devo scappare alle due, se mi muovo la vedo. Son tentato di seguirlo da casa, poi al pensiero mi sento un idiota. Vado. La prossima volta chissà. Ora scendo e mi fondo alla folla festosa esultando qualcosa. Ho meno di un’ora e oggi, di qui, passa il Giro.

Ora sono sul posto, ancora semi deserto sotto un azzurro e un vento anomali qui. I corridori ritardano. L’accesso alla rotonda è bloccato, un tale in macchina vuole passare, il vigile fischia di no così spegne il motore e si ciondola fuori. Si fonde alla folla festosa esultando qualcosa. Ha meno di un’ora. Oggi, di qui, passa il Giro.

Sosta forzata anche per la bella signora contrariata che lei deve andare a Tortona. Macchine ferme e largo agli umani che arrivano a piedi strizzando gli sguardi. Uno mi chiede che strada fanno, devo aver l’aria del veterano. Azzardo una risposta e ne esco da esperto.

Amiche e amici sportivi, c’è una grande sorpresa per tutti gli appassionati del Giro d’Italia: una ricca e simpatica confezione con tutti i più bei ricordi del Giro a soli dieci euro? È incredibile, ma è proprio vero… Oggi, di qui, passa il Giro.

I furgoni con i megafoni battono lenti l’anello d’asfalto intorno alla grande rotonda del traffico, una luna diurna spalmata per terra che oggi riceve a battesimo l’impronta dell’uomo. Qualcuno ha portato striscioni, può sempre servire… Sopra c’è scritto ALESSANDRIA NON DEVE MORIRE. Così anche la Misery di Stephen King di un quarto di secolo fa si fonde alla folla curiosa esultando qualcosa. Esultando qualcosa in meno di un’ora. Passa il giro. Oggi, di qui, passa il Giro.

I megafoni si sovrappongono. Tutto a dieci euro! Sì a soli dieci euro la maglia rosa originale del Giro, il cappellino rosa ufficiale, lo zainetto rosa ufficiale… Incredibile, tutto questo… 

Alcuni comprano, indossano, si fanno le foto. Altri telefonano o indicano il giro della rotonda col braccio. Secondo me fan di là tagliando lì. Ciclisti attempati in tute fiammanti. Fotografi superdotati in cerca di posizioni migliori. Alle due devo andare e qui non passa una bici ma… Oggi, di qui, passa il Giro.

Peccato il trambusto adesso, il silenzio era meglio. Questa signora spiega il percorso preciso del giro al suo barboncino apprensivo. Se passano bene, se no devo andare. Arriva veloce qualcosa che strilla sette corridori al comando arrivano!

Ribolle tutto un brulichio laggiù in fondo, sull’asfalto disciolto in fatamorgana che è quell’effetto di quando il calore scioglie in un miraggio l’orizzonte col sole… La bandana! La bandana rosa! La bandana rosa originale del Giro a soli cinque euro! – Mi vibra il telefono – Pronto? …Con soli cinque euro puoi avere la bandana rosa e ancora: le calze del giro! Le calze che fanno moda… 

Sì, arrivo. Lascio la rotonda affollata, torno verso i palazzi, attraverso la strada. Ho un’onda montante di sirene e di applausi alle spalle… In lontananza.

Come fosse il passaggio del Giro d’Italia.

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