Capodanno in alleg(o)ria.

Accidenti, Capodanno era ieri… Che vi siete persi.

Il Conte di Kevenhüller

Aspettando la mezzanotte.

Ricapitolando brevemente, è ormai chiaro che in queste Altre Cadenze la caccia alla Bestia e il Conte non c’entrano più niente. Stessi accordi – stessi ritmi e immagini ricorrenti – modulati in canzoni diverse.

Ricetta frizzante per il Gran Cenone.

Ecco un VECCHIO ZINGARO. Niente di bucolico e romantico. Un transfugo come gli altri: in fuga (o di passaggio, volente o no) verso altri luoghi o luoghi altri. Ma tu guarda come questa condizione assomigli a quella di chiunque. Tu vaneggi, mio caro: io sono qui, ben piantato, fermo, saldo e non me ne vado. Non te ne vai, adesso; certo. Tra quanto te andrai? Moltissssssimo tempo. Potrai opporti?

E poi tutti il trenino!

Ecce homo. L’uomo chi. L’autore? L’essere umano. L’essere. Il chiunque? Il cosoconduegambe, il guidogozzano? Il lettore? Quindi tu, non io. No certo! Io. Alcuni io. Quasi mai io. Un vecchio girovago, ad esempio. Niente di…

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