Salti del merlo.

I prossimi salti del merlo sono sul palco per qualche nuovo concerto. Ma se vai fino in fondo, ti racconta un paio di storie che sta ruminando nel becco.

BACHI DA PIETRA 10-01-2014 MASSA – Baraonda

BACHI DA PIETRA 11-01-2014 RAVENNA – Bronson (Madonna dell’Albero)

GIOVANNI SUCCI 16-01-2014 BOLOGNA Locomotiv

GIOVANNI SUCCI 17-01-2014 AREZZO Spazio Seme

BACHI DA PIETRA 21-02-2014 MACERATA – Terminal

BACHI DA PIETRA 22-02-2014 SAN BENEDETTO (AP) – Circolo Magazeno

Madrigali Magri, Bachi Da Pietra, La Morte, Spam & Sound Ensamble, Il giro… Avendo esaurito i nomi di fantasia, alcuni progetti nel 2014 si faranno bastare il mio nome. E qui viene il difficile.

Mi sono informato. Stando all’anagrafe, al netto di pseudonimi vari, risulto essere Giovanni Succi. Anzi, burocraticamente, Succi Giovanni, Giuseppe. Per l’esattezza, ma non è il caso; anche solo Succi va bene. Così adesso sai tutto di me.

BRUNO DORELLA OTTIENE LA GRAZIA.

Nasce quest’anno il progetto solista a mio nome con una nuova band composta da Mattia Boscolo (ex BLAKE/E/E/E) alla batteria e Glauco Salvo (COMANECI) alle chitarre, con la collaborazione di Mattia Coletti ai suoni.

A questo giro Bruno Dorella mi ha chiesto pietà e gliel’ho concessa: non poteva umanamente aggiungere un altro progetto alla sua agenda. Cercando altre vittime ho trovato carne fresca in Glauco e Mattia.

Morale. Dal reading musicale dei “Sei Pezzi Facili”, intitolato “Il giro” e portato in scena al Kilowatt Festival 2013 di Sansepolcro insieme a Bruno, è poi nata una live band che ci ha preso gusto; così insieme a Mattia Boscolo e Glauco Salvo abbiamo gradualmente accantonato le letture e continuato a suonare insieme.

Stiamo ora lavorando ad un PROGETTO DI TRIBUTO A PAOLO CONTE, portando dal vivo i primi brani riarrangiati del Maestro, insieme a vecchi (in)successi dei MADRIGALI MAGRI. Non male. Questo è quel che sentirete in quelle prime due date a Bologna e Arezzo il 16 e 17 gennaio 2014, riportate a mio nome.

TRIBUTO A PAOLO CONTE.

Paolo Conte, uno dei miei maestri dichiarati. Mia terra d’origine in tutti i sensi. Ci divertiremo a sparigliarne le carte come fa il vento quando legge il giornale: con grande rispetto e quindi senza ritegno, avendo noi come retroterra quello del rock al posto del jazz. Sarà così che tradiremo (spero) degnamente il Maestro.

MADRIGALI MAGRI 1994-2014.

Per il resto risuoneremo dal vivo canzoni nate dal freddo e congelate dal tempo. Le abbiamo riscaldate e ritrovate liquefatte, più liquide, in uno stato diverso. Come è normale che sia. Sono quei Madrigali Magri di cui arriva il ventennale quest’anno e che sono stati le mie prime radici. Insieme a Mattia e Glauco daremo loro nuove forme di vita. Male che vada, erano e saranno canzoni. Le ho sempre scritte a matita per poterle riscrivere ancora. “Comunque sia è così.”

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