Discorso di premiazione.

Deposito presso il tribunale della storia il mio discorso ufficiale per la consegna del premio KeepOn Best Live 2013.
Possa esso illuminare la strada di quanti mai, nella lunga notte, bruceranno i fari.

Buoni propositi per la conquista del sistema solare.

Quando decidemmo di avere a che fare col genere umano, instaurare un dialogo e altre sciocchezze, uscimmo dalla cava in punta di zampe dopo faticosi studi su grossi manuali come: “Genere umano istruzioni per l’uso” o “Conosci il tuo bipede e dialoga con esso”, o la pratica guida a fascicoli settimanali “Come dominare un pianeta”. Intendevamo impadronirci delle qualità salienti della specie egemone, facoltà speculative, profondità di pensiero, lobo frontale, progettualità, cordialità nei modi, come si sta a tavola, come sedurre il partner ecc…

Ci è voluto quasi un decennio per capire che si trattava di informazioni obsolete. Con gli umani basta urlare più forte e roteare la clava. La pietra andava presa e sbattuta in faccia grezza, terrorizzando i bipedi senza starla a ruminare troppo… Soprattutto andava alzato il volume a dismisura. I nostri più grandi insuccessi fino a quel momento erano forse imputabili a un limite fisico: per quanto a noi sembrassero mazzate, emettevamo suoni troppo sottili. Gli umani non ci sentivano. È bastato alzare i volumi delle nostre emissioni sonore e adesso gli umani ci sentono.

Un altro migliaio d’anni di questo passo ed è fatta.

Questo sforzo lo abbiamo chiamato Quintale. Cento chili non sono poi molto per un pubblico umano adulto. Ma per un insetto è già un bel carico. Infatti siamo una truppa scelta di due sul palco e per sostenerlo sfruttiamo marchingegni tecnologicamente avanzati come la chitarra elettrica, l’amplificatore e la batteria (…quel che ne avanza). C’è poi una moltitudine operosa nelle retrovie, una squadra di spaccasassi davvero speciale che rende possibile l’operazione e che ringraziamo di cuore (non avendolo affatto).

C’è avventura, c’è azione.

Due sul palco in prima linea è sempre una bella sfida, devi menare di brutto a tasta bassa senza sosta. Se uno dei due molla, il rumore smette di colpo e tutta l’impalcatura crolla. Il rischio di finire schiacciati è dietro l’angolo, condizione normale per l’insetto. Ma c’è avventura, c’è azione: questo agli umani piace. Ora è appurato. Alzando i volumi e la voce, due bachi corazzati da un quintale possono attrarre e tenere a bada svariate centinaia di bipedi, variamente sessuati, e ottenere la loro totale attenzione, con punte di devozione. Lo abbiamo scientificamente provato in quarantadue esperimenti detti live, durante i quali abbiamo sottoposto un numero crescente di cavie di regioni diverse a intensi bombardamenti sonori e ha sempre funzionato; effettivamente nel cento per cento dei casi. I loro occhi brillavano e alla fine del trattamento, i più tenaci, gridavano bis.

Bacati a tutti gli effetti.

Questi individui particolarmente tenaci noi li chiamiamo bacati a tutti gli effetti. Per quanto umani collaborano attivamente ai nostri piani universali e ci stanno simpatici. Promettiamo loro un futuro radioso. Nessun filtro, nessuna paura, nessuna speranza, nessun perdono. Bachi Da Pietra alla conquista dell’universo schiacciando amorevolmente umani felici, sotto quintali e quintali di suono.

Giovanni Succi.
Bachi Da Pietra.

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